Centro Storico

Monumenti del centro storico

Centro Storico
La costruzione della lunga “via Diritta” portò alla ristrutturazione di molte delle abitazioni dell’antico borgo ed alla costruzione di nuovi palazzi più eleganti e signorili. Come era logico prevedere, i nuovi edifici presentano delle marcate linee vignolesche; sono caratterizzati da monumentali portali bugnati e da grandi cornici in peperino intorno alle finestre. Chiaramente la maggior parte di loro si trovano lungo la strada principale e testimoniano l’alto livello sociale delle varie famiglie che le fecero progettare e costruire. In quel periodo e nel secolo successivo vennero ristrutturate anche tutte le varie Chiese che si trovano dentro e fuori il centro storico. Alcune di queste però e cioè quelle di S.Anna e di S.Lucia, quella della Madonna del Parto e quella della Madonna della Neve vennero abbattute tra il 1960 ed il 1970 in quanto erano ormai ridotte allo stato di rudere; esse contenevano diverse opere d’arte che ormai sono andate perdute. Anche la parte medioevale del paese presenta ancora delle emergenze artistiche notevoli come i due antichi edifici nel Borgo Vecchio: il Palazzo del Podestà, il Palazzo Fabrizi-Valentini ed i resti del Castello dei di Vico, ormai trasformato in abitazioni.
  • Ex Scuderie di Palazzo Farnese

    Ex Scuderie di Palazzo Farnese

    La costruzione dell’enorme edificio rettangolare dello stallone venne iniziata intorno al 1570, probabilmente  utilizzando un’idea vignolesca, e terminata completamente nel 1585, sotto la direzione di altri architetti quali Giovanni Antonio Garzoni o Jacopo del Duca.
    L’imponente mole di questo palazzo ci fa capire il grande numero di persone e di mezzi che facevano parte della corte farnesiana. Tutto il piano terreno era adibito a stalla e poteva contenere quasi 120 cavalli. Il primo ed il secondo piano, divisi in quattro appartamenti con un corridoio centrale, erano destinati agli usi dei cocchieri, dei lettigai e degli addetti allo stallone. Una parte del primo piano era adibita a magazzino per il fieno, rimessa per le carrozze e per tutte le altre necessità delle scuderie stesse.
    Il complesso comprende anche un vasto giardino con una elegante fontana in marmo policromo.  
    Nella seconda metà del XVII secolo, dopo il passaggio dei beni farnesiani alla Camera Apostolica, le scuderie furono utilizzate come granai e magazzini.
    Ad iniziare dalla metà degli anni ‘20 del novecento, dopo aver subito profonde modifiche interne,  l’edificio venne utilizzato per le colonie estive dei bambini, da ciò la consuetudine di chiamare le ex  scuderie: “la Colonia”.
    Dopo quel periodo l’edificio venne abbandonato con il conseguente degrado di tutta la struttura che ne avrebbe compromesso la stabilità.
    Fortunatamente l’intervento di restauro iniziato nel 1978 ha permesso il totale riutilizzo delle ex scuderie che ora sono sede dell’Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione.

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    Ex scuderie farnesiane

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    Ex scuderie farnesiane 42.328216, 12.235047 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)

  • Chiesa di Santa Teresa

    Chiesa di Santa Teresa

     

    La costruzione di un Convento e di una Chiesa annessa da dedicare a S.Maria e S.Silvestro, venne promossa dal cardinale Odoardo Farnese (il cui ritratto si vede, entrando, sopra il portale della Chiesa), il quale lo affidò ai padri Carmelitani. I lavori, svolti sotto la direzione dell’architetto Girolamo Rainaldi, vennero ultimati nel 1623 e subito la comunità religiosa vi si stabilì ufficialmente. Continuò così il culto locale legato alla tradizione secondo cui, il papa Silvestro I, fuggendo dalle persecuzioni di Roma, avrebbe pernottato in una grotta a ridosso del fosso detto “il Pilo”. La localizzazione del complesso Conventuale non fu casuale, ma legata da una stretta relazione geometrica con il Palazzo Farnese. Il rapporto Convento-Palazzo, al fine di evidenziare il legame esistente tra il cardinale e l’Ordine Religioso, sarebbe stato accentuato da un altro progetto: la costruzione di un collegamento diretto (in particolare un ponte) fra il Palazzo Farnese ed il Convento, creando quindi un asse che dal Palazzo conduceva verso la Chiesa. Questa idea però per evidenti difficoltà tecniche ed economiche non venne realizzata; il ponte fu costruito in una posizione molto diversa. Simmetricamente a quello dei Carmelitani, dall’altro versante del paese, oltre il fossato della Madonna delle Grazie, sarebbe dovuto sorgere un Convento destinato ai padri Cappuccini, anch’esso collegato direttamente al Palazzo, creando in tal modo un triangolo, o meglio una croce, in cui la dimora baronale si sarebbe trovata al vertice. A causa della sua morte il Cardinale non fece in tempo neanche a commissionarne il progetto. La facciata della Chiesa di S.Teresa, tutta in peperino grigio, è armoniosa, slanciata e riccamente decorata con i gigli farnesiani. L’insieme architettonico è completato da due corpi laterali destinati agli appartamenti per gli ospiti. L’interno è ad una sola navata con tre altari, proprio come aveva suggerito il cardinale Odoardo Farnese, sui quali si conservano altrettante tele di pregevole fattura. Il quadro sopra l’altare maggiore è di Guido Reni e raffigura S.Teresa e S.Giuseppe che contemplano la Vergine col Bambino (1623). Quello dell’altare di destra, raffigurante S.Antonio da Padova che predica ai pesci sulla spiaggia (1627) è di Alessandro Turchi. La tela sopra l’altare di sinistra, opera di Giovanni Lanfranco, rappresenta S.Silvestro papa che nei pressi di S.Giovanni in Laterano lega la bocca di un drago (1627). I quadri sopra i confessionali rappresentano alcuni episodi tratti dal Vecchio Testamento e sono stati dipinti dal fiammingo fra Luca di S.Carlo.

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    chiesa di Santa Teresa

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    chiesa di Santa Teresa 42.326641, 12.236259 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)

  • chiesa di San Rocco

    chiesa di San Rocco

    Si trova sulla piazzetta sottostante il Palazzo Farnese e venne realizzata tra il XV ed il XVI secolo. Fu modificata ed abbellita tra il XVI ed il XVII secolo, a seguito della realizzazione dell’attiguo Monastero delle Suore Agostiniane. Attualmente viene adibita a Sacrario dei Caduti. Si tratta di un piccolo edificio molto ricco di stucchi e fregi di buona fattura nonchè di stemmi della famiglia Farnese ed un interessante soffitto a cassettoni dipinto. Quello che più attira l’attenzione sono gli affreschi, risalenti agli inizi del XVII secolo, che furono eseguiti dal maceratese Giuseppe Bastiani che lavorava, in quel periodo, a Caprarola al servizio dei Farnese.
     
     
     

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    chiesa di San Rocco

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    chiesa di San Rocco 42.327728, 12.237992 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • fontana delle tre cannelle

    fontana delle tre cannelle

    Questa fontana risale al periodo prefarnesiano, essa infatti è databile al secolo XV e venne fatta costruire dai Riario-della Rovere, come si può ben vedere dallo stemma araldico nella parte superiore. Nella parte centrale invece, un secondo stemma, ove è raffigurato un albero con l’aggiunta di due capre, rappresenta l’emblema di Caprarola che in quel periodo si trovava appunto sotto il Vicariato di quella importante famiglia. La fontana è scolpita in pietra e si trova all’interno di una struttura ad arco; è composta da due abbeveratoi, uno interno ed uno esterno laterale che in origine era molto più grande e funzionava anche da lavatoio.
     

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    fontana Tre Cannelle

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    fontana Tre Cannelle 42.327756, 12.238533 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Gherardi

    Palazzo Gherardi

    Venne costruito nel 1573 e successivamente ampliato intorno al 1580 dal toscano Mattia Gherardi, Maestro Generale delle Poste Pontificie. Nel 1602 iniziarono i lavori diretti dall’architetto Troiano Schiratti per la trasformazione del palazzo in Monastero Agostiniano, con il contributo sia della famiglia Farnese che della Comunità. Tutte le modifiche vennero ultimate nel 1611 ed il Monastero, dedicato a S.Agostino e S.Rocco, fu affidato ad alcune monache. Dopo l’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia la conseguente confisca del 1871 di tutti i beni ecclesiastici, venne completamente ristrutturato per essere utilizzato come Palazzo Comunale ed abitazioni popolari; le monache si spostarono nell’attuale Convento del Divino Amore, attiguo alla Chiesa di S.Marco. Presenta un interessante portale bugnato e tutta la facciata principale è arricchita da vari stemmi e lapidi commemorative, una delle quali dedicata all’illustre musicista caprolatto Ercole Bernabei, vissuto nel XVII secolo.

     

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    Palazzo Gherardi

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    Palazzo Gherardi 42.327591, 12.238263 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Ex Castello di Vico

    Ex Castello di Vico

    Venne costruito intorno al XIII/XIV secolo, quando il borgo di Caprarola era sotto il dominio dei di Vico, e fu oggetto di numerose ristrutturazioni fino all’avvento dei Farnese che lo adibirono a Cancelleria, abitazioni, Chiesa, ecc.; infine la realizzazione della via “Diritta” causò una radicale modifica alle sue strutture. La nuova strada attraversò il Castello dividendolo in due blocchi, uno verso la contrada Fornella ed uno verso la piazza Sicilia. Sono ancora visibili i resti di due torrioni circolari uno dei quali racchiude l’abside della Chiesa di S.Maria Assunta, mentre all’interno dell’altro esiste ancora l’originaria scala a chiocciola che termina con una antica cucina. Per allineare il muro preesistente con l’asse della nuova via, tutta la facciata è stata rifatta realizzando un piccolo porticato all’ultimo piano. Nella parte più significativa di questo edificio, appartenuta alla famiglia Fusaro-Frizzotti, si trovava l’”Antica Farmacia Frizzotti”.

     

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    Ex Castello di Vico

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    Ex Castello di Vico 42.327597, 12.238684 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Chiesa S. Maria Assunta

    Chiesa S. Maria Assunta

    La sua costruzione risale circa al XIV secolo e probabilmente era una dipendenza dell’ex castello dei di Vico. L’attuale edificio rinascimentale, che si presenta con un solo piccolo vano, e con un abside semicircolare, è il risultato dei numerosi rifacimenti dal cinquecento fino ai giorni nostri. Pur non essendo molto grande, oltre a quello maggiore, aveva altri tre altari laterali, dei quali ora rimangono soltanto il secondo di sinistra ed il secondo di destra. Sulla parete sinistra, dove si trovava il primo altare, ora si conserva una tela del XVII secolo che raffigura un “Ecce Homo”. Proseguendo, si trova un altare rifatto di recente, dedicato alla Madonna Addolorata. Qui, all’interno di una nicchia ricavata eliminando il precedente dipinto, è conservata la statua dell’Addolorata che viene portata in processione il Venerdì Santo. Tra queste due opere, protetto da una bacheca, si trova un interessante dipinto murale raffigurante la Madonna con il Bambino. E’ un’opera abbastanza pregevole, databile al XIV secolo. Dietro l’altare maggiore, in un tempietto in legno addossato alla parete, si vede un piccolo dipinto su tavola raffigurante S.Maria Assunta databile al XV secolo. Il piccolo presbiterio è circondato da un antico coro in legno ove è raffigurato il simbolo della Confraternita della Morte e Orazione che usava la Chiesa come sede. Nell’altare di destra, incassato in un affresco più grande (risalente al 1603) ove sono raffigurati S.Nicola, S.Domenico e S.Francesco, si trova una piccola tela con dipinto Gesù deposto dalla croce; due angeli in preghiera sono ai lati del quadro. Nella parete subito a destra dell’entrata si trova una tela molto malandata raffigurante la Crocifissione; è databile alla fine del XVI secolo ed è stata attribuita al bresciano Giovanni Antonio Mussi.

     

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    Chiesa S. Maria Assunta

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    Chiesa S. Maria Assunta 42.327516, 12.238794 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Sebastiani

    Palazzo Sebastiani

    L’aspetto attuale è il risultato della ristrutturazione cinquecentesca di alcune abitazioni medioevali. Le modanature in peperino intorno alle finestre e l’artistico portale d’ingresso lo rendono uno dei più eleganti palazzi di Caprarola. Probabilmente in questo palazzo abitò il pittore maceratese Giuseppe Bastiani, da cui ebbe inizio la dinastia dei Sebastiani di Caprarola. Giuseppe era il padre di Mons. Girolamo Sebastiani, Vescovo carmelitano, inviato dal Papa in Malabar (India) per risolvere dei conflitti religiosi. I conti Sebastiani curavano l’amministrazione dei beni farnesiani a Caprarola, passati poi in proprietà ai Borbone. Nel 1740 in questo palazzo venne ospitato il principe di Galles Carlo Odoardo e nel 1803, il re di Sardegna Carlo Emanuele IV di Savoia, come ricordato da una lapide che si trova al primo piano.

     

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    Palazzo Sebastiani

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    Palazzo Sebastiani 42.327314, 12.238842 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Moscheni

    Palazzo Moscheni

    Si trova in piazza Vignola e risulta già esistente nel 1558, anche se non con la fisionomia attuale la quale è il risultato di una ristrutturazione della fine del XVI secolo. Ricalca le classiche linee vignolesche, molto eleganti e conserva un maestoso portale bugnato, sormontato da un bel balcone. La famiglia Moscheni era una ricca famiglia di mercanti originaria di Bergamo.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

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    Palazzo Moscheni

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    Palazzo Moscheni 42.326984, 12.239035 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Riario

    Palazzo Riario

    Davanti alla Chiesa di S.Michele Arcangelo si trova un castello che risale al 1370 e venne costruito dagli Anguillara, feudatari di Caprarola in quel periodo. Successivamente subì molte ristrutturazioni dovute alle varie vicissitudini locali; le più importanti furono quelle eseguite dopo il 1504, quando il castello fu acquistato dalla famiglia Riario e ristrutturato a palazzo signorile. Alla fine del XVI secolo la realizzazione della via Diritta e la costruzione del ponte dei Riario causarono nuove modifiche alla sua struttura. Nel XIX e XX secolo l’interno del palazzo, il cortile e la piazzetta esterna furono completamente ristrutturati, realizzandovi delle abitazioni private. In alcuni di questi appartamenti ancora si conservano gli artistici soffitti e vari dipinti murali raffiguranti paesaggi e stemmi araldici; tutti realizzati dal pittore milanese Vitruvio Alberio nel 1581. Il palazzo ha una pianta quadrilatera ed è dotato di due torrioni quadrati e di uno circolare. Si compone di sette piani di cui tre, al di sotto del livello della via Diritta, erano adibiti a servizi, cantine, stalle, magazzini, ecc.. Nei piani superiori furono ricavate le abitazioni nobili e della servitù. Ha le classiche strutture poderose di una fortezza anche se, ormai, le originarie merlature sono state sostituite da un normale tetto. Le fondamenta poggiano su una solida base di tufo da cui si innalza dominando tutta la vallata verso Roma. Tutte le grandi finestre dei piani nobili, con cornicioni in peperino grigio lavorato ed artistiche modanature, riportano inciso sugli architravi il nome del cardinale Alessandro Riario che abitava nel palazzo verso la metà del XVI secolo.

     

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    Palazzo Riario

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    Palazzo Riario 42.326754, 12.239258 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Collegiata S. Michele Arcangelo

    Collegiata S. Michele Arcangelo

    In origine l’antica Chiesa parrocchiale, risalente al XV secolo, era dedicata a S.Angelo. Non si hanno molte notizie su questa Chiesa che aveva una sola navata, un abside semicircolare ed un campanile con bifore e guglia a piramide. Tra ed il 1595 il 1624 subì numerose modifiche e ristrutturazioni fino a che, nel 1817, un violento incendio distrusse completamente la Chiesa che venne ricostruita, su progetto del famoso architetto Giuseppe Valadier. Purtroppo l’incendio distrusse gran parte degli archivi parrocchiali e degli arredi sacri, con grave danno per la comunità di Caprarola. Tra le poche opere che si salvarono possiamo ammirare: la tavola centrale di un trittico del SS. Salvatore e un quadro dedicato alla Madonna del Soccorso. Si ignorano gli autori e si possono far risalire alla fine del XV secolo. Oggi nella Chiesa si conservano tele settecentesche e seicentesche di un discreto valore artistico, tra cui una Incredulità di S.Tommaso del pittore romano Guglielmo Guglielmi ed una Assunzione di Maria tra i Santi del calabrese Francesco Cozza, mentre dietro l’altare maggiore vi è una tela ottocentesca che rappresenta S. Michele Arcangelo, S.Silvestro, S.Egidio e S.Giovanni Evangelista che pregano la Madonna. Incassato nel coro ligneo si conserva uno stupendo tabernacolo in marmo bianco finemente lavorato in bassorilievo, per la custodia dell’Olio Santo, ove si legge la data “MCCCCLXXXXIII”.

     

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    Collegiata S. Michele Arcangelo

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    Collegiata S. Michele Arcangelo 42.326881, 12.239397 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Pettelli

    Palazzo Pettelli

    Si trova subito dopo la piazza Pietro Cuzzoli e venne edificato dalla famiglia dei conti Pettelli. Fu utilizzato come Palazzo della Comunità dal 1790 fino alla fine del XIX secolo, allorquando la sede fu spostata nell’attuale municipio. Una grande iscrizione posta sopra il portone d’ingresso ci ricorda che in questo palazzo fu ospitato, per l’Anno Santo del 1725, il re d’Inghilterra Giacomo III e la regina Clementina.
     

     

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    Palazzo Pettelli

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    Palazzo Pettelli 42.326497, 12.239647 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Palazzo Mariani

    Palazzo Mariani

    Secondo un atto notarile del 1571 questo palazzo venne costruito, davanti alla Chiesa della Madonna della Consolazione, in base ad un progetto vignolesco. In base a ciò si può identificare sicuramente con quello che si trova nella parte alta della piazza Vittorio Emanuele, vicino al ponte dei Riario. Venne commissionato dal reggiano don Ettore Mariani, il quale faceva parte della corte del card. Alessandro Farnese dal 1567 al 1578 in qualità di prelato domestico.
     
     
     

     

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    Palazzo Mariani

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    Palazzo Mariani 42.326671, 12.239840 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Chiesa della Madonna della Consolazione

    Chiesa della Madonna della Consolazione

    La costruzione di questa Chiesa risulta terminata nel 1526, ma successivamente fu modificata ed ampliata dal card. Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III. Dopo la nuova consacrazione, avvenuta nel 1565, il luogo sacro venne affidato alla cura dei frati Francescani i quali fecero edificare un Convento (terminato nel 1582) che rimase attivo fino al 1870. Dopo essere passato allo Stato italiano venne utilizzato per vari scopi finché nel 1965 è stato abbattuto perchè ritenuto pericolante. A partire dal 1591 la Chiesa venne ristrutturata dall’architetto Girolamo Rainaldi, per volontà del Cardinale Odoardo Farnese, e decorata tra il 1610 ed il 1622 con ottimi dipinti della bottega di Giuseppe Bastiani. La chiesa è composta da una sola navata con otto cappelle laterali ricche di stucchi dorati e di dipinti, un coro situato dietro l’altare maggiore ed un’ampia sacrestia. La prima cappella, a destra dell’ingresso, è dedicata alla Madonna della Provvidenza ed vi si trova una tela raffigurante la Madonna con ai lati S. Silvestro papa e S. Bonaventura. Di seguito si trova la cappella dell’Immacolata Concezione rappresentata in un dipinto murale circondata da angeli. La terza cappella è dedicata alla Madonna della Pietà e nella tela carraccesca dell’altare è dipinta la deposizione di Gesù dalla croce degli inizi del XVII secolo. Ultima a destra è dedicata a S. Francesco ed alla Madonna di Loreto. Nel 1662 venne arricchita con un Crocifisso ligneo di pregevole fattura, opera del frate Vincenzo da Bassiano e da quel periodo fu intitolata “cappella del Crocifisso”. Venne fatta costruire dal bolognese Taddeo del Forno (detto Rodomonte), nano di Corte dei Farnese. La prima cappella, a sinistra dell’ingresso, è dedicata all’Indulgenza della Porziuncola con un quadro che rappresenta S. Francesco nel momento della preghiera a Gesù e alla Madonna. Si tratta di una opera eccellente di Annibale Carracci risalente alla fine del XVI secolo. Nella tela sull’altare della seconda cappella sono raffigurati i Francescani S. Chiara e S. Elisabetta insieme a S. Rosa da Viterbo, S. Sebastiano e S. Lorenzo. La successiva è dedicata a S. Antonio da Padova ed è decorata con una importante tela di Innocenzo Tacconi del 1609. La quarta cappella è dedicata alla Madonna del Rosario; vi è conservata un’artistica statua in legno della Vergine ed una tela raffigurante la Madonna e Gesù bambino attribuita a Carlo Maratta. La macchina dell’altare maggiore, in legno dorato, è di notevole pregio artistico. Al centro vi è collocato un affresco ovale raffigurante la Madonna della Consolazione che risale al XV secolo; in origine si trovava in una edicola di campagna ed era già venerato prima della costruzione della Chiesa stessa. Una antica tradizione locale gli attribuisce poteri miracolosi. Lo stupendo soffitto a lacunari, realizzato nel 1615, è decorato con dorature, dipinti e grandi statue in legno raffiguranti S. Egidio Patrono di Caprarola, S. Antonio, S. Francesco, l’Annunciazione, S. Bonaventura, la Potestà, S. Elisabetta, S. Luigi re di Francia, S. Chiara, la Sapienza, la Virtù, l’Onore, S. Ludovico, S. Giovanni Apostolo e S. Bernardino da Siena. Il pregevole portale d’ingresso in legno è racchiuso in una artistica cornice in pietra ove si legge la data dell’edificazione della Chiesa (1526); esso è artisticamente intagliato e vi si può leggere, oltre al nome dell’autore, la data di realizzazione (Gaspare Giannelli di Ferrara – 1564).

    Chiunque fosse interessato a visitare la chiesa, può chiedere l’ apertura alla pasticceria Dolci Tentazioni, situata di fronte all’ ingresso.

     

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    Chiesa della Madonna della Consolazione

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    Chiesa della Madonna della Consolazione 42.326409, 12.240349 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)

  • Palazzo Restituti

    Palazzo Restituti

    Questo edificio venne terminato nel 1586 su commissione dei fratelli Lattanzio e Pompeo Restituti, come risulta dall’iscrizione posta sul bordo del monumentale portale (attribuito a Jacopo Del Duca). Si tratta di uno dei palazzi più eleganti di Caprarola e questa famiglia era molto vicina alla corte farnesiana. Don Alessandro Restituti benedisse la ripresa dei lavori del Palazzo Farnese nel 1559.
     
     

     

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    Palazzo Restituti

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    Palazzo Restituti 42.325801, 12.240494 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Fontana delle Boccacce

    Fontana delle Boccacce

    Si trova nella piazza Pietro Cuzzoli ed è stata costruita dopo il 1565, in conseguenza dei lavori per la realizzazione della via Diritta. La struttura è composta da un’alta arcata, contenente una semicupola, sormontata da un balconcino decorato con tre stemmi (provenienti dalla vignolesca Porta Nuova) e più precisamente: al centro quello del card.Alessandro Farnese, alla sua destra quello del ducato di Castro e Ronciglione ed a sinistra un emblema riferibile al ducato di Parma e Piacenza. Subito sotto il balconcino si trova un cornicione di stile romano con una elegante modanatura. Il tutto lavorato in peperino rosa e grigio. All’interno della fontana si trovano tre nicchie con tre maschere diverse che buttano acqua in una vasca. Ai due lati esterni della fontana vi sono due vasche uguali, ad uso lavatoio.

     

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    Fontana del Mascherone

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    Fontana del Mascherone 42.326002, 12.240482 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Ex Ospedale S. Giovanni Evangelista

    Ex Ospedale S. Giovanni Evangelista

    Secondo un’antica tradizione l’Ospedale venne costruito, tra il 1496 ed il 1497 sul luogo ove si trovava una Chiesetta dedicata a S.Giovanni Evangelista, per volontà degli appartenenti alla Confraternita della Croce e Disciplina che ha origini medioevali. Esiste un progetto del Vignola, risalente al 1572, relativo alla ristrutturazione del’Ospedale ma, a seguito della morte dell’architetto, la realizzazione dei lavori fu affidata a Giovanni Antonio Garzoni il quale apportò delle modifiche sostanziali al progetto originario. La nuova costruzione, completata nel 1580, si presenta molto semplice e funzionale, con artistiche modanature e bugnati in peperino. All’interno sono stati rinvenuti interessanti dipinti murali raffiguranti: una Sacra Famiglia, una Crocifissione ed una Deposizione. Nelle stanze dell’Ospedale venivano conservate anche antichi dipinti su tela e stendardi ora conservati nella Pinacoteca Comunale. L’Ospedale, che si occupava dell’assistenza agli infermi (in un primo momento dei pellegrini), gestiva un Monte di Pietà ed un asilo infantile e rimase attivo fino a tempi molto recenti. Sciolta la Confraternita, nel 1979 l’Ospedale passò sotto il controllo del Comune di Caprarola che lo adibì a centro di recupero per inabili fino al 1990. Dal 1992 al 1999 è stato oggetto di una radicale opera di restauro al fine di utilizzare lo stabile come casa di riposo per anziani.

     

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    Ex Ospedale di S. Giovanni Evangelista

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    Ex Ospedale di S. Giovanni Evangelista 42.324801, 12.241597 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • La Fontanaccia

    La Fontanaccia

    Ha una datazione incerta e nella sua configurazione attuale venne costruita, dopo l’abbattimento della vicina porta Nuova, su una fontana preesistente, infatti sopra al grosso mascherone centrale si trova un cartiglio, scolpito nel peperino con cui è costruita tutta la fontana, ove in una iscrizione molto rovinata, si riesce a leggere soltanto la data “MDCCCLIII”. Questa fontana, del tipo ad arco con una sola vasca esterna, si trova addossata ad un alto muraglione e, nella parte superiore vi è un grosso stemma di Caprarola da cui partono due cornucopie gettanti frutti. Al centro dell’arco, un grande mascherone butta acqua dalla bocca in una conchiglia sottostante. Due maschere laterali, esterne all’arco, buttano acqua nell’abbeveratoio.
     
     

     

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    La Fontanaccia

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    La Fontanaccia 42.324825, 12.241892 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Chiesa di S. Marco

    Chiesa di S. Marco

    Si trova sulla piazza all’inizio della via Diritta e risale agli inizi del XVI secolo. Secondo un documento d’archivio del 1569 subì un intervento Vignolesco ed ulteriori opere di abbellimento alla fine del XVI secolo. Nel 1973, anno dell’ultimo restauro della Chiesa, fu demolito un soffitto in legno a cassettoni dipinto (ritenuto pericolante), a vantaggio delle belle capriate ancora oggi in vista. Sull’altare maggiore si trova una tela (fine sec. XVI) che raffigura la SS. Trinità, la Madonna con Gesù bambino, i quattro evangelisti e S. Giovanni Battista fanciullo, firmata dal pittore bresciano Giovanni Antonio Mussi. Sulla parete destra vi sono due nicchie, con gli sguanci dipinti, che contengono delle buone tele raffiguranti la decapitazione di S. Giovanni Battista (1618) ed il martirio di S. Sebastiano (1610). Sulla prima nicchia della parete destra, si trova una tela raffigurante la Sacra Famiglia (inizio sec. XVIII) della scuola di Sebastiano Conca e sulla seconda un dipinto murale raffigurante la Natività (1599). A partire dal 2003, grazie all’interessamento del Centro Studi e Ricerche di Caprarola, sono stati eseguiti una serie di interventi mirati a riportare alla luce un dipinto murale raffigurante l’Annunciazione (che era stato ricoperto con della tinteggiatura) ed al restauro dell’intera parete absidale, compresa la tela del Mussi. Alle spalle della Chiesa nel 1873 venne edificato il Convento del Divino Amore che accolse le suore Agostiniane quando fu loro confiscato quello di S.Agostino e S.Rocco. Si tratta di un moderno edificio con un vasto orto e dotato di ogni comodità. Le suore si dedicano all’educazione dei bambini mediante la gestione di un asilo e provvedono alla cura della Chiesa.

     

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    Chiesa di S. Marco (o della SS. Trinità)

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    Chiesa di S. Marco (o della SS. Trinità) 42.323222, 12.243324 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)
  • Chiesa della Madonna delle Grazie

    Chiesa della Madonna delle Grazie

    Situata appena fuori il centro abitato sulla strada per Carbognano, risale agli inizi del XVII secolo. La parete dietro l’altare centrale, oltre alla scena dell’Annunciazione ed ai dipinti murali di Santi martiri, conserva una bella immagine della Vergine col Bambino. Sulla nicchia della parete di destra si conserva un dipinto murale raffigurante Santa Lutgarda in preghiera ed in quella di sinistra un dipinto murale che rappresenta l’eremita S.Girolamo in meditazione. Tutti i dipinti sono stati realizzati del pittore maceratese Giuseppe Bastiani e dalla sua bottega. Una particolarità della Chiesa è la divisione in due parti della navata mediante una elegante cancellata in ferro battuto. L’Edificio Sacro venne costruito sul luogo ove si trovava una edicola di origine medioevale, ritenuta miracolosa, la cui immagine attualmente si conserva nella chiesa della Madonna della Consolazione.

     

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    Chiesa della Madonna delle Grazie

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    Chiesa della Madonna delle Grazie 42.325269, 12.243168 informazioniCaprarola, VT, Italia (Indicazioni stradali)