La Porta Nuova e le Boccacce

Forse qualcuno non ci ha fatto caso o forse ormai non si nota più questo particolare ma osservando con attenzione queste foto non si può non vedere la differenza di colore del peperino: rosa nelle colonne e nell’arco, grigio nel balconcino decorato.

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Al di sopra della trabeazione dell’attico, compare un balconcino recante lo stemma del cardinale Alessandro Farnese junior, al centro, quello del ducato di Parma e Piacenza a sinistra e quello del ducato di Castro a destra.

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Tra il 1576 ed il 1577, all’inizio della via Diritta, come risulta dall’archivio storico comunale (Mandati – 1575-1585, f. 72-73) e dalla cronaca della visita di Papa Gregorio XIII del 1578, era stata edificata una monumentale porta, detta “Porta Nuova”, sullo stile vignolesco del portale d’ingresso del Palazzo Farnese o simile a porta Faul di Viterbo.

Caprarola 1828-9 Joseph Mallord William Turner

Caprarola 1828-9 Joseph Mallord William Turner

L’unica raffigurazione esistente della porta è un bozzetto del 1819 del pittore inglese Joseph Mallord William Turner (1775-1851) esposto insieme ad altri eseguiti in viaggio verso Roma. In questi disegni compare Montefiascone, il lago di Vico, Caprarola, Ronciglione, Nepi e sono esposti al Tate Gallery di Londra.

Per capire dove si trovava la porta possiamo immaginarci che appena oltrepassata la stessa si era all’interno di una piazzetta, quella dell’Ospedale.

La “Porta Nuova” fu abbattuta nel 1849. Risalendo la via principale, all’altezza della Fontanaccia, sulla sinistra, ancora esiste un palazzetto con un piccolo bastione d’angolo cordonato utilizzato come corpo di guardia, dove è ancora visibile una feritoia.

Secondo L. Passini (2008, p. 61) la differenza del peperino usato per il manufatto, grigio per la parte inferiore, fino al cornicione, rosa per quella superiore con gli stemmi, sarebbe indizio di due differenti fasi costruttive. Nel suo assetto originale, la fontana, costruita tra il 1562 e il 1565, in conseguenza dei lavori di realizzazione della via Diritta, su probabile progetto di Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573) e su committenza diretta del cardinale Alessandro Farnese, sarebbe stata, infatti, priva del fastigio con gli stemmi Farnese, appartenuti, invece, al coronamento della Porta Nuova, realizzata tra il 1576 e il 1577, dopo la morte di Vignola, su disegno di Giovanni Antonio Garzoni da Viggiù, succeduto al Vignola,  quale architetto dei Farnese nella fabbrica di Caprarola. Dopo l’abbattimento della porta, nel 1849, questi gli stemmi sarebbero stati, quindi, recuperati e collocati sulla sommità della “Fontanaccia”, così come l’opera veniva denominata nel tardo Cinquecento.

fonte:

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Caprarola – il Paese e la sua Storia di Luciano Passini

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